Il sistema esterno
Non siamo noi
Un file, una tabella, una chiamata. Il nome di quel gestionale non sta nel codice. Nesso non è quel sistema.
Il campo
Il padrone si sceglie campo per campo. Il giro notturno non svuota un campo il cui padrone è Espo.
Espo da una parte
Svuotare un campo è una scrittura. Ha un padrone.
Il default è la sorgente. Se il file di stanotte porta la città vuota, la città su Espo diventa vuota. È il comportamento che ci si aspetta da un caricamento: il file è la verità di quei campi.
Lo svuotamento non è un effetto collaterale su tutta la scheda. Vale sui campi che la sorgente possiede. Un campo non abbinato non viene toccato.
Si può dire che un campo è di Espo. Una nota scritta da una persona, un valore corretto a mano, restano. Se il file porta un valore diverso, quel valore finisce in coda da guardare. Il campo su Espo non cambia.
In creazione il campo si scrive lo stesso: non esiste ancora una nota da proteggere. Dal giro successivo il padrone conta.
Il badge sul record dice chi ha scritto per ultimo. Serve a chi deve capire se la riga è ancora quella del file o se qualcuno in Espo l'ha corretta.
Non è una cronologia legale. È il segno, sul record, dell'ultimo giro che l'ha toccato.
Il passaggio
Nesso sta in mezzo. Legge il canale, applica l’abbinamento, scrive con le API di Espo. Non apre le tabelle del CRM.
Non siamo noi
Un file, una tabella, una chiamata. Il nome di quel gestionale non sta nel codice. Nesso non è quel sistema.
Siamo qui
Canale, scheda, campi. Se l’interruttore delle scritture è spento, non scrive. Se il campo è di Espo, non lo svuota.
La scheda
Il record, se nasce, nasce lì. La posta del CRM resta in Espo. L’Advanced Pack non si riscrive.
Nesso ha sempre Espo da un lato. Non è un ponte fra due sistemi qualunque.
La prova è il repository pubblico. Parte un Espo vuoto. Non importa un dump di produzione.
Come si prova