Il sistema esterno
Non siamo noi
Un file, una tabella, una chiamata. Il nome di quel gestionale non sta nel codice. Nesso non è quel sistema.
Nesso è il motore fra un sistema esterno e EspoCRM. Si scelgono il canale, la scheda e l'abbinamento. Il passaggio usa solo le API di Espo. Non è un secondo CRM e non ha il nome di un gestionale scritto nel codice.
Fuori
Espo
Canali · il nome di un gestionale non sta nel codice
In evidenza i canali che il motore ha già. La scrittura di ritorno, la coda e il filtro del portale restano spenti finché non si accendono. La posta, l'Advanced Pack e gli utenti di Espo non passano di qui.
Non sono personaggi. Sono le persone che, in un'azienda con Espo e un gestionale, devono dire sì. Il sito non promette che lo accendano da sole il lunedì.
Vuole un numero solo: le anagrafiche di oggi sono allineate, e la quadratura dei totali se c'è un importo. È un controllo. Non scrive.
Ha scritto una nota ieri. Il campo è di Espo: il file di stanotte non la svuota. Sulla scheda si legge chi ha scritto per ultimo.
Un file storto non deve chiudere clienti in silenzio. C'è l'anteprima, la partita IVA già presente, e l'annullamento del giro.
Quattro passi, una ricetta da rivedere, un piano di accensione, una pagina di consegna senza password. Poi se ne può andare.
È la regola di default, ed è voluta. Un campo può avere un altro padrone: Espo. Allora il giro non lo tocca. Senza questa distinzione, «sincronizzare» vuol dire cancellare il lavoro di una persona.
Il canale fisico. Webhook, database, file, oppure HTTP in uscita. Un collegamento può avere più integrazioni.
Account, Contact, Lead, oppure una scheda che Espo ha già nel metadata. Se non c'è, si crea: il nome tecnico prende il prefisso C.
Quale colonna finisce in quale campo, con quale padrone. La proposta per sinonimi non salva. Il modello, se non c'è un indirizzo, non parte.
A mano, ogni 5 minuti, ogni 15, ogni ora, oppure a un orario fisso. La stessa integrazione non parte due volte.
Un sito che chiama, un file notturno, una SELECT, un PDF il cui nome contiene la chiave dell'azienda: sono la stessa forma. Le ricette di anagrafiche, contatti e sedi preparano un abbinamento da rivedere. Non sono il connettore certificato di un gestionale.
I canali, uno per uno →Chiave, hash, POST o PUT. Il secondo invio identico non richiama Espo.
Sorgente, anche vuota. Oppure Espo, e il giro non la tocca.
Non un elenco fisso. Se Product non c'è, il listino resta vuoto.
Anteprima, modalità lettura, interruttore. La prima chiusura si conferma.
E che cosa il prodotto rifiuta di essere.
I sinonimi non chiamano nessuno. Senza indirizzo, il modello non parte.
Anagrafiche, contatti, sedi, listino. Non un connettore certificato.
Titolare, commerciale, amministrazione, chi installa.
SQL, portale, password, coda, prova. Senza brochure.
Espo da un lato. Chiudere non è cancellare. La sorgente vince, salvo eccezione.
E non è una query sulle tabelle di Espo, e non è un secondo prodotto.
Espo vuoto. Nessun dump di produzione. Nessun modulo che chiede l'email.
Parte un Espo vuoto. Il demo Gruppo Meridia mostra il giro. Non è la tua azienda, e i dump di produzione non si importano.
Nesso non è un connettore certificato. Il manuale sta nel repository, in italiano e in inglese.
Il passaggio
Nesso sta in mezzo. Legge il canale, applica l’abbinamento, scrive con le API di Espo. Non apre le tabelle del CRM.
Non siamo noi
Un file, una tabella, una chiamata. Il nome di quel gestionale non sta nel codice. Nesso non è quel sistema.
Siamo qui
Canale, scheda, campi. Se l’interruttore delle scritture è spento, non scrive. Se il campo è di Espo, non lo svuota.
La scheda
Il record, se nasce, nasce lì. La posta del CRM resta in Espo. L’Advanced Pack non si riscrive.
Nesso ha sempre Espo da un lato. Non è un ponte fra due sistemi qualunque.
La prova è il repository pubblico. Parte un Espo vuoto. Non importa un dump di produzione.
Come si prova